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Pier Paolo Pitacco, nato nel 1953, vive e lavora a Milano, dove è stato al centro, già dalla fine degli anni Settanta, dei più importanti avvenimenti editoriali connessi al successo dell'Italian Style.
Responsabile della realizzazione artistica di Uomo Vogue dal 1977 al 1979, è poi direttore artistico di Elle Italia dal 1988 al 1999. Dopo una parentesi dal 1979 al 1980 come art director in Mc Cann Erickson Italia, nel 1980 partecipa alla realizzazione del progetto editoriale della rivista Donna, di cui rimane direttore artistico per la pubblicità e le promozioni speciali. Realizza poi il progetto grafico di Mondo Uomo di cui segue la direzione artistica dal 1981 al 1988. Dal 1985 al 1987 cura il progetto grafico della nuova rivista di architettura e design Modo e della rivista di tendenze moda Sportswear International. Collabora inoltre con numerose testate italiane, tra cui il Corriere della Sera, come consulente all’immagine editoriale.
Da Maggio 2003 viene incaricato da Condè Nast Italia di sviluppare il progetto di Vanity Fair in formula settimanale per il mercato italiano, tuttora ne segue la direzione artistica.
Quando il Corriere Della Sera lancia nel 1996 il settimanale femminile Io Donna, Pier Paolo Pitacco viene incaricato di formulare il progetto grafico editoriale, di cui è stato direttore creativo fino a tutto il 2002. Tra il 1999 e il 2001 realizza il progetto editoriale del news magazine Primo Piano per Mondadori, allegato ai quotidiani La Nazione, Il Resto del Carlino, il Giorno. Contemporaneamente segue tre progetti di revisione grafica per il gruppo De Agostini Rizzoli: Fit for Fun, Happy Web e Speak Up. Nel 2001 viene incaricato dal gruppo Richemont di sviluppare il progetto editoriale della rivista internazionale Cartier Art, nelle edizioni inglese e francese, di cui è direttore artistico.
Nel 1982 fonda Cento per Cento srl, il suo studio di consulenza che ha sviluppato l'immagine delle maggiori aziende italiane e internazionali interfacciandola con la pubblicità, la moda, il packaging e il corporate design.
Ne sono testimonianza, tra gli altri: Missoni, Ermenegildo Zegna, Fiorucci, Fratelli Rossetti, Tod's, Fay, Stefanel, Wella, Cartier, Iceberg, Iwc,Bticino,Platinum guild, l’Oréal, Marzotto,
Aldo Coppola, Closed, Byblos, Postalmarket, Best Company, Prénatal, La Perla, Gucci, Puig Profumi, Carlo Tivioli, Loro Piana,
La Rinascente, Fusco, Krizia, Alberto Guardiani, Audi,Furla, Agnona, Gavello, e Lion Japan.
Condè Nast, Hachette, Corriere della Sera RCS, Mondadori, Rizzoli, Federico Motta Editore, Aedita.
Alla cura dell’immagine di marchi di grande tradizione, come Jager Le Coultre, e di quelli leader nell’innovazione, come Swatch e Wella, si accosta la realizzazione degli strumenti di comunicazione istituzionale per enti quali il Comune di Milano e la Camera di Commercio di Siena.
Fin dal 1982 Pier Paolo Pitacco è iscritto come professionista all'Ordine dei giornalisti. L'Art Director Club Italiano lo ha premiato in diverse occasioni. Nel 2000 viene pubblicato il libro Stile Italiano: Twenty years‚ graphic design in Italian Fashion (Lupetti Editore) che tratta la sua opera fin dalle origini. I suoi lavori appaiono regolarmente sulle pubblicazioni specializzate internazionali.
Da maggio 2003 fino a luglio 2006 ha sviluppato come art director il progetto di "Vanity Fair " Italia per Condé Nast.
Negli ultimi due anni ha sviluppato progetti a Mosca, Parigi, Kiev come creative director per Hachette International.
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